LNI e Torre Guaceto insieme per la tutela del mare, la formazione e la cultura della marittimità

Un percorso di collaborazione per rafforzare la tutela dell’ambiente marino, promuovere la cultura del mare e sviluppare attività di formazione, ricerca e sensibilizzazione. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e la Lega Navale Italiana, con un accordo che mette in rete competenze, esperienze e strutture impegnate nella valorizzazione del patrimonio marino e costiero.

Il protocollo nasce dalla comune consapevolezza dell’importanza del mare per lo sviluppo del Paese e dalla necessità di accrescere la conoscenza e la consapevolezza della sua dimensione ambientale, culturale e sociale. Tra le priorità individuate dalle parti figurano la tutela dell’ambiente marino, il contrasto all’inquinamento delle acque, con particolare attenzione alla presenza di micro e macroplastiche, e la promozione di comportamenti sempre più responsabili e sostenibili.

Un ruolo centrale viene riconosciuto alla diffusione della cultura del mare, soprattutto tra le giovani generazioni. Informazione, formazione, educazione e sensibilizzazione diventano così strumenti attraverso i quali avvicinare i cittadini alla conoscenza dell’ambiente marino e delle attività legate alla marittimità, favorendo al tempo stesso una maggiore consapevolezza del valore della biodiversità e della necessità di proteggerla.

Ricerca, formazione e attività sul territorio

La collaborazione prevista dal protocollo abbraccia diversi ambiti, dalla ricerca all’innovazione, dalla formazione all’educazione ambientale, fino alla pratica degli sport nautici a basso impatto, come vela e canoa.

Tra le attività individuate rientrano la realizzazione di progetti e iniziative di ricerca sui temi dell’ambiente marino e marittimo, l’organizzazione di workshop, seminari, corsi e percorsi formativi congiunti, oltre alla possibilità di sviluppare pubblicazioni e documenti di carattere specialistico.

Il protocollo prevede inoltre la possibilità di attivare tirocini e attività pratiche rivolte a studenti e operatori, così come iniziative dedicate alla conoscenza della storia e della cultura marittima. In questo ambito è previsto anche lo sviluppo di attività legate alla ricerca e alla valorizzazione di documentazione storica conservata negli archivi della Lega Navale Italiana.

Particolare attenzione viene riservata anche al monitoraggio ambientale, facendo leva sulla presenza capillare della Lega Navale lungo le coste e sulla possibilità di coinvolgere i propri soci in attività di osservazione e raccolta di informazioni sull’ambiente marino, con particolare riferimento al basso Adriatico e ai territori del Golfo di Taranto e dell’alto Ionio.

Giovani, sport nautici e volontariato ambientale

Uno degli elementi caratterizzanti dell’intesa è il coinvolgimento delle giovani generazioni. L’obiettivo è favorire un rapporto più consapevole con il mare attraverso attività educative, sportive e di volontariato ambientale.

Il protocollo individua infatti nella pratica degli sport nautici a basso impatto e nelle iniziative di volontariato occasioni concrete per avvicinare i ragazzi alla cultura marittima, alla conoscenza dell’ambiente e alla sua tutela. In questa prospettiva viene valorizzata anche la cosiddetta “nautica solidale”, come strumento capace di coniugare attività sul mare, inclusione e attenzione al territorio.

La collaborazione potrà inoltre coinvolgere istituzioni, associazioni, comunità locali e società civile, creando una rete orientata alla protezione dell’ambiente e alla diffusione della cultura della marittimità.

Il ruolo delle sezioni LNI del territorio

Il protocollo riconosce esplicitamente anche l’esperienza già maturata dalle strutture territoriali della Lega Navale Italiana nei rapporti con Torre Guaceto. Le sezioni di Brindisi, Specchiolla e Santa Sabina sono infatti indicate tra i soggetti attraverso i quali potranno essere sviluppate le attività previste dall’intesa.

Si tratta di un passaggio particolarmente significativo perché consolida un rapporto già esistente sul territorio e apre la strada a nuove iniziative condivise nel campo della conservazione dell’ambiente, dell’educazione ambientale e della pratica di attività nautiche sostenibili.

Le singole iniziative saranno definite attraverso specifiche schede progettuali, approvate da entrambe le parti, nelle quali saranno individuati modalità di realizzazione, contributi e responsabilità. La Lega Navale Italiana potrà inoltre mettere a disposizione, compatibilmente con le proprie priorità istituzionali, strutture, professionalità e informazioni utili alla realizzazione dei progetti.

Il Protocollo d’Intesa rappresenta quindi un quadro di collaborazione destinato a mettere a sistema competenze e risorse già presenti sul territorio, con l’obiettivo comune di rafforzare la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del mare e dell’area di Torre Guaceto, coinvolgendo in modo particolare le nuove generazioni e le comunità che vivono quotidianamente il rapporto con l’ambiente marino.

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